Sivut kuvina
PDF
ePub

leggi, statuti e regolamenti del paese. Però i Consoli gene- 1861 rali, Consoli e Vice-Consoli rispettivi rimarranno esclusivamente incaricati dell'ordine interno a bordo delle navi di commercio della loro nazione, e giudicheranno essi soli i dissensi che sorgessero tra il Capitano, gli Ufficiali dell'equipaggio ed i marinai, qualunque ne sia il motivo, e particolarmente per ciò che riguarda il salario e l'adempimento delle reciproche obbligazioni.

Le Autorità locali potranno soltanto intervenire quando gli accaduti disordini saranno tali da disturbare la tranquillità e l'ordine pubblico a terra o nel porto, e potranno ugualmente giudicare queste questioni, quando una persona del paese od estranea all'equipaggio si trovi in quelle implicata.

In tutti gli altri casi, le suddette Autorità si limiteranno ad aiutare efficacemente gli Agenti Consolari, quando questi ne li richiedano, onde tare arrestare e condurre in carcere quegli individui dell'equipaggio, che giudicassero per qualsiasi motivo conveniente.

XXIII. — Per tutto ciò che si riferisce al collocamento delle navi, al loro caricamento o scaricamento nei porti, bacini, rade dei due Stati, all'uso dei magazzini pubblici, bilancie, argani ed altri simili strumenti, ed in genere per tutte le formalità e disposizioni sull'arrivo, soggiorno e partenza delle navi, si concederà nei due paesi il trattamento nazionale, sendochè le due Alte Parti contraenti hanno precisamente l'intenzione di stabilire l'eguaglianza la più perfetta fra i sudditi delle due nazioni.

XXIV. — I Consoli generali,Consoli o Vice-Consoli rispettivi potranno fare arrestare e rinviare o a bordo o nel loro paese i marinari, o qualunque altra persona facente parte dell'equipaggio delle navi da guerra e di commercio che le avessero disertate. A questo fine s'indirizzeranno per iscritto alle Autorità locali competenti, e giustificheranno mediante l'esibizione dei registri o del ruolo dell'equipaggio, o se il bastimento fosse già ripartito, mediante copia autentica di questi

1861 documenti, che le persone che essi reclamano facevano realmente parte dell'equipaggio.

Dietro questa domanda, così giustificata, non potrà ricusarsi la consegna. Sarà loro inoltre accordato ogni aiuto ed assistenza per la ricerca e l'arresto di questi disertori, che saranno mantenuti nelle prigioni del paese, a richiesta ed a spese del Console, fino a che si trovi l'occasione di farli partire.

Questo imprigionamento non potrà durare più di tre mesi, trascorsi i quali, dopo un previo avviso di tre giorni al Console, l'individuo arrestato sarà messo in libertà, e non potrà più essere imprigionato per lo stesso motivo.

Ciononostante, se il disertore avesse commesso qualche delitto a terra, potranno le Autorità locali differire la sua estradizione, fino a che il Tribunale abbia pronunziata la sua sentenza, e che questa abbia ricevuta piena ed intera esecuzione.

Le Alte Parti contraenti convengono che i marinari ed altri individui dell'equipaggio, sudditi del paese in cui avvenga la diserzione, sono eccettuati dalle disposizioni del presente articolo.

XXV. — Sempre che non vi siano stipulazioni in contrario fra gli armatori, i caricatori e gli assicuratori dei bastimenti dei due paesi, le avarie che i medesimi soffrissero durante la navigazione, dirigendosi nei rispettivi porti, verranno regolate dai Consoli generali, Consoli e Vice-Consoli della propria nazione, a meno che i sudditi del paese, in cui risiedono i detti Agenti, o i sudditi di una terza Potenza trovinsi interessati in queste avarie; poichè in questo caso, tranne vi fosse accordo amichevole tra tutte le parti interessate, dovranno desse venire regolate dall'Autorità locale competente.

XXVI. — Si conviene formalmente fra le due Alte Parti contraenti che, indipendentemente dalle stipulazioni precedenti, gli Agenti diplomatici e consolari, i sudditi di ogni classe, le navi e le mercanzie di uno dei due Stati godranno di pieno diritto nell'altro delle franchigie, privilegii 1861 ed immunità qualsiansi già concesse, o che si concedessero in seguito alle nazioni le più favorite, gratuitamente se la concessione è gratuita, o mediante uguale compenso se la concessione ebbe luogo dietro qualche corrispettivo.

XXVII. — Il presente Trattato sarà in vigore per cinque anni dal giorno dello scambiò delle ratifiche; e se un anno prima di questo termine, una delle Potenze contraenti non abbia annunziato ufficialmente all'altra la sua intenzione di farne cessare gli effetti, continuerà a rimanere in vigore per ambe le parti per un altro anno, e così di seguito, finchè si sia fatta questa dichiarazione, qualunque sia l'epoca in cui questa abbia avuto luogo.

XXVIII. — Il presente Trattato sarà approvato e ratificato da Sua Maestà il Re d'Italia e da Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica di Venezuela, secondo la Costituzione di ognuno dei due paesi, e le ratifiche saranno scambiate a Parigi nel termine di un anno dal giorno della firma, od anche più presto se ciò sarà possibile (1).

In fede di che i rispettivi Plenipotenziarii hanno firmato il presente Trattato, e vi hanno apposto il sigillo delle loro armi.

Fatto a Madrid il 19 giugno 1861.

(i) Il termine fu prorogato con atti firmati a Parigi li 20 giugno e 20 settembre 1862.

[ocr errors][merged small]

Ratificato da S. M. il 4 settembre 1862 — // cambio delle, ratifiche ebbe luogo in Parigi il 20 dello stesso mese.

n.

1861, 10 luglio.

COSTANTINOPOLI.

Trattato di commercio e navigazione tra l'Italia e l'Impero Ottomano.

Sa Majesté le Roi d'Italie d'une part, et Sa Majesté l'Empereur des Ottomans de l'autre part, étant également animés du désir d'étendre les relations commerciales entre leurs Etats respectifs, sont convenus à cet effet de conclure un Traité de commerce et de navigation, et ont nommé pour leurs Plénipotentiaires, savoir:

Sa Majesté le Roi d'Italie, le chevalier Jacques Durando chevalier Grand'Croix décoré du Gran Gordon de son Ordre des Saints Maurice et Lazare, Grand Officier de son Ordre Militaire de Savoie, décoré de l'Ordre Impérial du Medjidjé de première classe et de plusieurs Ordres étrangers, Lieutenant Général et son Aide de camp, Sénateur du Royaume et son Envoyé extraordinaire et Ministre plénipotentiaire auprès de la Sublime Porte, etc. etc., et Sa Majesté Impériale le Sultan, Mouhammed-Emin Aali Pacha, Président du Haut-Conseil du Tanzimat et son Ministre des Affaires étrangères par interim, décoré de Grand' Croix de l'Ordre Royal des Saints Maurice et Lazare et de l'Ordre Impérial du Medjidjé de la première classe, etc. etc.

Lesquels, après avoir échangé leurs pieinspouvoirs, trouvés en bonne et due forme, sont convenus des articles suivants:

I. — Tous les droits, privilèges et immunités qui ont été conférés aux sujets et bâtiments italiens par les Capitulations et les Traités antérieurs stipulés entre la Turquie et les États qui forment actuellement le Royaume d'Italie, sont confirmés, à l'exception des clauses desdits Traités et 1861 desdites Capitulations que le présent Traité a pour objet de modifier; et il est en outre expressément entendu que tous les droits, privilèges et immunités que la Sublime Porte accorde à présent ou pourrait accorder, ou dont elle permettrait la jouissance à l'avenir aux sujets, aux bâtiments, au commerce et à la navigation de toute autre Puissance étrangère, seront également accordés aux sujets, aux bâtiments, au commerce et à la navigation italiens qui en auront de droit l'exercice et la jouissance.

II. — Les sujets de Sa Majesté le Roi d'Italie ou leurs ayant cause pourront acheter dans toutes les parties de l'Empire Ottoman, soit qu'ils veuillent en faire le commerce à l'intérieur, soit qu'ils se proposent de les exporter, tous les articles sans exception provenant du sol et de l'industrie de ce pays; la Sublime Porte ayant en vertu de l'art. II du Traité du 2 septembre 1839 formellement aboli tous les monopoles qui frappaient les produits de l'agriculture et toutes les autres productions quelconques de son territoire, et ayant aussi renoncé aux permis(Teskérés) demandés aux Autorités locales pour l'achat de ces mêmes marchandises ou pour leur transport d'un lieu à un autre, quand elles étaient achetées, toute tentative qui serait faite par une Autorité quelconque pour forcer les sujets italiens à se pourvoir de semblables permis (Teskérés) sera considérée comme une infraction aux Traités, et la Sublime Porte punira immédiatement avec sévérité tout Visir ou autre fonctionnaire auquel on aurait à reprocher une pareille infraction, et elle indemnisera les sujets italiens des pertes ou préjudices qu'ils pourraient dûment prouver avoir subis pour cette cause.

III. — Les marchands italiens ou leurs ayant cause qui acheteront un objet quelconque produit du sol ou de l'industrie de la Turquie, dans le but de le revendre pour la consommation dans l'intérieur de l'Empire Ottoman, payeront, lors de l'achat ou de la vente ou de toute autre opé-..

« EdellinenJatka »