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1864, 15 settembre, Parigi.

Convenzione conchiusa tra t'Italia e la Francia per lo sgombro delle truppe francesi dagli Stati Pontifici, e Protocollo annesso . . . . . Pag. 376

XLV.

1864, 5-17 novembre, Atene.

Convenzione postale tra l'Italia e la Grecia . » 379

XLVI.

1864, 13 novembre, 1865, 2 gennaio, Torino e Berna.

Scambio di note fra i Governi d'Italia e di Svizzera per
dare la loro approvazione a tre protocolli firmati dai ris-
pettivi Delegati li 8 giugno, 1 e 25 ottobre allo scopo di
provvedere all'esecuzione della Convenzione intemazionale
relativa ai beni della mensa vescovile Como . » 391

1.

1861, 19 giugno.
MADRID.

Trattato d'amicizia, navigazione e commercio tra l'Italia
e la Repubblica di Venezuela (1).

Sua Maestà il Re d'Italia, e sua Eccellenza il Presidente della Repubblica di Venezuela, desiderando stabilire e regolare in modo positivo e permanente i rapporti politici e commerciali fra i due Stati, hanno deciso di conchiudere un trattato di amicizia, navigazione e commercio; Hanno perciò nominato a loro Plenipotenziarii, Sua Maestà il Re d'Italia, il Barone Romualdo Tecco Cavaliere Gran Croce dell'Ordine Reale dei Ss. Maurizio e Lazzaro, suo Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario presso Sua Maestà la Regina di Spagna;

E Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica di Venezuela, il signor D. Firmino Toro, suo Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario presso Sua Maestà la Regina di Spagna;

I quali, dopo di avere scambiato i loro pieni poteri e trovatili in buona e debita forma, hanno convenuto negli articoli seguenti: I. — Vi sarà perpetua pace ed amicizia fra i due Goti) Il testo del Trattato è in lingua italiana e spagnuola,

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1864, 15 settembre, Parigi.

Convenzione conchiusa tra l'Italia e la Francia

sgombro delle truppe francesi dagli Stati Pontifici tocollo annesso · · · · ·

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due Stati conorio dell'altro di

quanto ai diritti imposte sopra le

1861 verni contraenti e fra i loro cittadini e sudditi senza eccezione di persone o di luoghi.

II. — I cittadini dei due paesi avranno piena facoltà di acquistare e di possedere beni immobili, e di disporre come loro meglio convenga, per vendita, donazione, permuta, testamento o qualsiasi altro modo, di tutti i beni che possedano nei rispettivi territorii, senza pagare altri diritti, contribuzioni od imposte che quelli che si pagano dai nazionali.

III. — I cittadini e sudditi dell'uno degli Stati contraenti godranno reciprocamente nel territorio dell'altro della stessa libertà e protezione che i nazionali, per entrare colle loro navi e coi loro carichi in tutti i luoghi, porti e fiumi che sono o saranno aperti al commercio estero; per viaggiare, risiedere, commerciare tanto all'ingrosso che al minuto , prendere in affitto ed occupare case, magazzini e botteghe, effettuare trasporti di merci e danaro, ricevere consegne tanto dall'interno quanto dall'estero, pagando i soli diritti stabiliti dalle leggi in vigore per i nazionali: per vendere e comprare direttamente, o per intermedia persona a loro scelta, e fissare i prezzi dei beni, effetti, mercanzie, od oggetti qualunque, tanto se importati quanto se nazionali, sia che li vendano all'interno, o li esportino, conformandosi sempre alle leggi ed ai regolamenti del paese; per fare i loro affari da sè, presentare alle dogane le loro proprie dichiarazioni o farsi sostituire da qualunque persona essj giudichino opportuna.

Infine non andranno sottoposti in, alcun caso ad altri gravami, contribuzioni od imposte che a quelle che pesano sui nazionali.

IV. — I cittadini e sudditi dell'uno degli Stati contraenti godranno sul territorio dell'altro della più costante protezione e sicurezza nelle loro persone e nelle loro proprietà; e godranno a questo riguardo degli stessi diritti o privilegi che sono accordati ai nazionali, sottomettendosi alle condizioni imposte a questi ultimi.

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