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XXIV.

1863, 4 febbraio.

RIO JANEIRO.

1863

Convenzione consolare tra l'Italia ed il Brasile (1).

Sua Maestà il Re d'Italia e Sua Maestà l'Imperatore del Brasile, animati dal reciproco desiderio di restringere viemaggiormente i legami d'amicizia felicemente esistenti fra i due Stati, e di sviluppare ognora più fra i loro popoli le relazioni commerciali, e persuasi che mezzo convenientissimo di raggiungere l'intento si è di fissare con chiarezza i diritti, privilegi ed immunità reciproche degli Agenti consolari, come altresi di determinare le funzioni e gli obblighi a cui dessi saranno rispettivamente soggetti nei due paesi, risolsero di conchiudere una Convenzione consolare, ed a questo scopo nominarono per loro Plenipotenziari, cioè:

Sua Maestà il Re d'Italia, il signor conte Alessandro Fé d'Ostiani, suo Incaricato d’Affari presso il Governo Imperiale del Brasile;

E Sua Maestà l’Imperatore del Brasile, Sua Eccellenza il signor Sergio Teixeira de Macedo, membro del suo Consiglio, Gran Croce dell'Ordine della Rosa, e di quello di Cristo di Portogallo, Commendatore del Real Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro, dell’Imperiale Angelico Costantiniano di S. Giorgio, e di quello Pontificio di S. Gregorio Magno, Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario, Deputato all'Assemblea generale legislativa, ecc. ecc.

I quali, avendosi comunicati i loro rispetiivi pieni poteri,

(1) Il testo della Convenzione è in lingua italiana e portoghese.

1863 che trovarono in buona e dovuta forma, convennero e concordarono nei seguenti articoli:

I. — 1° Ognuna delle Alte Parti contraenti avrà facoltà di stabilire Consoli Generali, Consoli, Vice-Consoli e Delegati consolari nei porti, città e luoghi del territorio dell'altra, riservandosi rispettivamente d'eccettuarne per misura generale quelle località che giudicassero convenienti.

2° I detti Agenti non potranno assumere l'esercizio delle loro funzioni senza avere prima presentato la loro patente al Governo, ed ottenutone Vexequatur, che sarà loro rilasciato senza spesa nella forma stabilita nei rispettivi Paesi.

3° Sulla presentazione deWexequatur le Autorità amministrative e giudiziarie del luogo di loro residenza li appoggeranno nell'esercizio delle loro funzioni consolari, e li faranno godere immediatamente delle prerogative, privilegi ed onorificenze annesse alla loro carica nel rispettivo loro distretto consolare.

4° S'intende che ad ognuna delle Alte Parti contraenti spetta il diritto di annullare Vexequatur dei suindicati Agenti, dando però i motivi che a ciò l'indussero.

II. — 1" I Consoli Generali, Consoli, Vice-Consoli e Delegati consolari godranno nei due Paesi dei privilegi propri della loro carica, come l'esenzione dall'alloggio militare, dalle contribuzioni militai, dalle contribuzioni dirette sì personali, che mobiliari e sontuarie imposte dallo Stato, dalle Autorità provinciali, e dai Comuni, a meno ch'essi siano cittadini del paese ove risiedono, o vi posseggano beni stabili, o vi esercitino il commercio, od una qualche industria, nei quali casi saranno soggetti agli stessi carichi ed imposizioni che i nazionali.

2° Tutti i sovranominati Agenti godranno inoltre, salva l'eccezione indicata, dell'immunità personale, eccetto pei fatti che la legislazione attuale del Regno d'Italia punisce della pena di morte, dei lavori forzati e della reclusione, e che la legge penale dell'Impero del Brasile colpisce attualmente 1863 delle pene di morte, della galera e della prigione con lavoro; essendo però negozianti la pena della prigione potrà esser loro imposta soltanto pei fatti commerciali e non pei fatti civili.

3° Potranno collocare sulla porta esterna della loro abitazione lo scudo coll'arme della loro nazione, colla scritta seguente:

Consolato, Vice-Consolato e Delegazione consolare d

e nei giorni di pubbliche solennità nazionali o religiose ed altri d'uso, potranno inalberare la bandiera di loro Nazione sulla casa consolare.

Potranno similmente collocare la detta bandiera sui battelli che li conducessero nelle acque territoriali nell'esercizio delle loro funzioni.

4° E inteso che queste marche esteriori serviranno solamente ad indicare l'abitazione o la presenza dell'Autorità consolare, e non potranno mai essere interpretate come segno di diritto di asilo.

5° I Consoli Generali, Consoli, Vice-Consoli, Delegati consolari e Cancellieri, che non sono sudditi del Paese ove risiedono, e che non esercitano commercio od industria, non potranno essere obbligati a comparire come testimoni nanti i Tribunali.TQuando le Autorità del Paese abbisognino di ricevere da essi qualche dichiarazione od informazione, dovranno domandarla per iscritto, o trasportarsi al loro domicilio per riceverla di viva voce. Queste dichiarazioni ed informazioni così domandate dovranno esser fatte dai Consoli Generali, Consoli, Vice-Consoli, Delegati consolari e Cancellieri dentro lo spazio determinato dall'Autorità, ovvero nel giorno ed ora dalla medesima fissati.

6° In caso d'impedimento, d'assenza o di decesso dei Consoli, Vice-Consoli o Delegati consolari, i loro Segretari Cancellieri, Allievi od Applicati consolari che siansi fatti previamente conoscere come tali dalle Autorità locali e che non eccedano il numero autorizzato dal loro rispettivo Governo, saranno di pieno diritto ammessi alla gestione dei Consolati, Vice-Consolati o Delegazioni consolari senza che vi si ponga ostacolo per parte delle Autorità suddette, le quali per contro dovranno dar loro assistenza e protezione, e farli godere durante tale gestione di tutti i diritti, privilegi ed immunità stipulate nella presente Convenzione a favore dei Consoli e Vice-Consoli.

III. — 1° Gli archivi consolari saranno inviolabili, e le Autorità locali non potranno sotto nessun pretesto visitare o sequestrare le carte che vi appartengono, le quali dovranno sempre essere completamente separate dai libri e carte relativi al commercio od all'industria che fosse esercitata dai Consoli, Vice-Consoli e Delegati consolari rispettivi.

2" In caso di morte di un Agente consolare senza sostituto designato per incaricarsi dell'archivio, l'Autorità del luogo procederà immediatamente all'apposizione dei sigilli sullo stesso archivio in presenza, se possibile, di un Agente consolare di altra Nazione notoriamente amica di quella di cui era Agente consolare il defunto, e di due persone suddite del Paese del Consolato, ed in mancanza di queste, di due altre persone notabili del luogo, le quali incrocieranno i loro sigilli con quelli della suddetta Autorità: di questi atti si stenderà processo verbale in doppio originale, uno dei quali da essere mandato al Console cui è subordinata l'Agenzia consolare.

3° Si dichiara che l'Autorità locale, l'Agente consolare dello Stato amico e le altre persone chiamate nel caso del paragrafo precedente ad apporre i sigilli all'archivio, dovranno assolutamente astenersi dall'esaminare, leggere o prendere in qualsiasi maniera cognizione alcuna delle carte, documenti, e di ogni altra cosa faciente parte del detto archivio consolare.

4° Quando si avranno a rimettere gli archivi all'Agente designato per sostituire il morto, la rimozione dei sigilli si farà in presenza dell'Autorità locale e delle altre 1863 persone che assistettero all'apposizione di essi, se pure si trovino sul luogo.

IV. — I Consoli Generali, Consoli, Vice-Consoli, Delegati consolari e quelli che ne esercitano le funzioni nei due Paesi potranno dirigersi alle Autorità del loro Distretto, ed all'uopo, in mancanza d'Agente diplomatico di loro Nazione, ricorrere al Governo supremo dello Stato presso cui esercitano le loro funzioni, per reclamare contro ogni infrazione che potesse essere commessa dalle Autorità o Funzionari di detto Stato ai Trattati o Convenzioni esistenti fra i due Paesi, o contro qualsiasi abuso di cui potessero lagnarsi i proprii nazionali, ed avranno diritto di proteggere ufficialmente gl'interessi di questi presso le Autorità locali e d'impiegare i mezzi necessari per ottenere pronta giustizia.

V. — 1° I Consoli Generali e Consoli potranno nominare Vice-Consoli o Delegati ed Agenti consolari nelle diverse città, porti e luoghi dei loro Distretti consolari, ove il bene del servizio che loro è affidato lo esiga, salva sempre l'approvazione e Yexequatur del Governo territoriale.

2° Questi Agenti potranno essere scelti fra i cittadini dei due Paesi, come anche fra gli stranieri, e saranno muniti d'una Patente rilasciata dal Console che li avrà nominati, e sotto i cui ordini dovranno essere posti. Essi godranno dei medesimi privilegi ed immunità stipulate nella presente Convenzione, salve le eccezioni contenute nell'articolo secondo.

VI. — 1° I Consoli Generali, Consoli, Vice-Consoli, Delegati consolari e Cancellieri rispettivi avranno il diritto di ricevere nei loro uffizi, al domicilio delle parti ed a bordo. dei bastimenti del loro Paese, le dichiarazioni ed altri alti che i capitani, gli equipaggi, i passeggieri, negozianti o cittadini della loro Nazione vorranno fare, compresi i testamenti od atti d'ultima volontà e tutti gli altri atti notarili, anche quando avessero per oggetto di conferire ipoteca in

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