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TABLEAU indiquant les conditions auxquelles pourront être échu

des pays auxquels l'Italie peut sent

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(a) Alexandrie, Caire et Suez, ) (par les paquebots anglais) j

(6) Le reste de l'Egypte (pari les paquebots anglais). . . >

(c) Tunis, Biserta, Tabarca, Susa, Monastir, Mendia, Sfax et Gerbi (par les paquebots italiens)

(d) Grande Bretagne et île de Malte

(e) Australie et Chine excepté Hon-Kong (voie de Suez, par les paquebots français).

(f) Hon-Kong

lettres ordinaires
imprimés

lettres ordinaires
imprimés

lettres ordinaires
échantillons
imprimés

lettres ordinaires
imprimés

lettres ordinaires
imprimés

lettres ordinaires
imprimés

lettres ordinaires
imprimés

lettres ordinaires
imprimés

lettres ordinaires
échantillons
imprimés

(k) Etats du Pape (voie de terre 1 lettres ordinaires
et voie de mer, par les pa- J échantillons
quebots italiens) f imprimés

{g) Indes Orientales (voie del Suez, paquebots français) . 1

(h) Royaume de Grèce (par les j paquebots français) . . . . i

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obligatoire
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destination
de ination

port de débarq
port de débarq.

destination
destination
destination

destination
destination

port de débarq,
port de débarq,

destination
déstination

destination
destination

port de débarq.
port de débarq.

front, desortie
front, de sortie
front, de sortie

front, de sortie
front, de sortie
front, de sortie

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Des lettres chargées peuvent être échangées entre la Suisse et les pays désignés ci-dessus, i La taxe des lettres chargées sera le double de la taxe des lettres ordinaires.

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V.

1861, 5 ottobre,

1861 LUCIANO.

Convenzione conchiusa tra il Regno d'Italia e la Confederazione Svizzera per l'accertamento della frontiera fra la Lombardia ed il Cantone Ticino in alcuni punti sui quali eravi contestazione.

La frontiera fra la Lombardia ed il Cantone Ticino, attinenti l'una al Regno d'Italia, l'altro alla Confederazione Elvetica, è regolata dal Trattato di Varese del 2 agosto 1752 tra S. M. l'Imperatrice d'Austria Maria Teresa ed i dodici Cantoni della Lega Elvetica dominante di quà dai monti. Questo Trattato con analoghe spiegazioni e specificazioni provvede alla determinazione delle frontiere tra l'ex-Ducato di Milano e gli ex-Baliaggi di Locamo, Lugano e Mendrisio. Nel progresso dei tempi essendo insorte alcune contestazioni sull'andamento di essa frontiera, sia per alterazione delle linee indicate di confine, sia per poco esatte specificazioni del Trattato suddetto, sia perchè alcune parti di esse frontiere (come quelle attinenti al Comune lombardo di Campione, allora feudo dell'Abbazia di S. Ambrogio di Milano) non furono considerate nel Trattato, i due Governi Italiano e Svizzero si sono intesi onde devenire ad una sistemazione definitiva di tali pendenze. In conseguenza di che sono stati nominati come Commissari a quest'uopo:

Da parte di S. M. il Re d'Italia,

Il signor cavaliere Luigi nobile Torelli, commendatore dei Ss. Maurizio Lazzaro, cavaliere dell'Ordine militare di Savoia, decorato della medaglia d'argento al valor militare, Tenente-colonnello ad honorem nell'Armata di S. M., Senatore del Regno, Governatore della provincia della Valtellina;

Il signor cavaliere Ezio nobile De-Vecchi, cavaliere dell'Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro, dell'Ordine militare di Savoia e dell'Ordine Imperiale della Legion d'onore, deco- 1861 rato della medaglia d'argento al valor militare, ecc. ecc., Luogotenente-colonnello nel Corpo Reale dello Stato Maggiore;

Ed il signor Paolo Turconi, Capo-Sezione presso il Ministero delle Finanze;

Da parte della Confederazione Svizzera,

Il signor Emanuele Bourgeois-Doxat, Colonnello federale;

Ed il signor avvocato Carlo Battaglini, Membro del Gran Consiglio del Cantone Ticino;

I quali dopo essersi riuniti a Lugano il dì 11 settembre 1861, e scambiati i loro pieni poteri, ritrovati in buona e debita forma, si sono costituiti in Commissione sotto la presidenza del signor Colonnello federale Bourgeois-Doxat. Il signor Luogotenente-colonnello De-Vecchi è stato designato ad esercitare le funzioni di Segretario.

La Commissione ha dato immediatamente principio alle sue operazioni, ed ha convenuto di adottare come basi del lavoro di delimitazione le regole seguenti:

I. Il documento principale che deve servire di guida alla Commissione per rintracciare la vera situazione dei confini fra i due Stati Italiano e Svizzero nei siti contestati sia il Trattato di Varese del 1752 in un con le specificazioni di confine che lo hanno susseguito, ed i tipi planimetrici da cui è corredato. Questa Convenzione non costituisce dunque un nuovo trattato, ma un semplice schiarimento dei punti dubbiosi del precedente. Per conseguenza le descrizioni e decisioni, che essa converrà di applicare ai punti in contestazione, si considereranno intercalate nel Trattato di Varese ai siti che si riferiscono a questi; e laddove non si fa cenno in contrario, s'intende che il Trattato stesso continui ad avere il suo pieno valore;

II. Nei punti di frontiera, di cui il Trattato di Varese non si è occupato, si cercherà di adottare come limiti di Stato i limiti comunali attualmente riconosciuti;

IH. Ove si crederà necessaria per la fissazione della

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