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che in appresso, sino all'ultimo (14), è sempre quello del 1861 comune di Arogno.

Dal n.° 2 seguendo la cresta del monte lungo i sassi detti del Cane, e quasi in linea retta per la fuga di metri settecento due, si arriva al termine n.° 3 di granito infisso nel luogo detto Pian Boffino o Piano di Pugierna.

A metri 75, 50 da questo confine ed in linea retta trovasi il termine n.° 4 di granito, posto sulla strada che mette al piano Boffino e Pugierna.

A metri 78, 60 in linea relta dal n.° 4 in vicinanza del vallone sotto S. Evasio trovasi il termine n.° 5 di granito.

A metri 143, in linea retta dal n.° 5 al confine della proprietà della prebenda parrocchiale di Arogno, trovasi il termine vecchio in granito portante il n.° 6.

A metri 154 dal suddetto termine n.° 6, e seguendo l'andamento del confine della proprietà della prebenda parrocchiale di Arogno, trovasi il termine nuovo in granito col n.° 7.

A metri 179 dal detto n.° 7, e seguendo sempre il confine di detta proprietà della prebenda di Arogno, trovasi altro termine nuovo posto nella valle del Ghiarone portante il n.° 8.

A metri 56 dal medesimo trovasi altro termine nuovo posto sulla costa del bosco detto Cugnoli ed in linea retta del precitato termine. Sul medesimo venne inciso il n.° 9.

A metri 216, 50 dal n.o 9 ed in linea retta trovasi un gran masso isolato che è detto il Sasso di Cornarė, sul quale havvi inciso il n.° 10.

A metri 78, 60 in linea retta dal suddetto trovasi altro termine in granito con inciso il n.o 11.

A metri 238 in linea retta dal suddetto havvi un altro termine con inciso il n.° 12.

A metri 223 ed in linea retta dal n.° 12 havvi altro termine nuovo in granito con inciso il n.° 13.

A metri 243 ed in linea retta dal suddetto trovasi altro termine nuovo con inciso il n.° 14.

nuovo C

Continuandosi la linea tracciata tra i numeri 13 e 14 nella stessa direzione per altri sette metri oltre il detto n.° 14, s'incontra la valle detta la Valle della Punta; e questa segna l'ultimo confine col comune di Arogno, .e comincia quello col territorio del comune svizzero di Bissone.

Da questo punto la valle medesima segna il confine sino al suo incontro colla strada nuova carreggiabile fra Campione e Bissone, nel luogo ove esiste una piccola cappella, per metri 610 misurati lungo la sinuosità della valle.

Al punto ove s'incontra la menzionata strada, il confine segue il ciglio verso il lago della medesima per la fuga di metri 92, correndo da mezzogiorno a tramontana, quindi ad angolo retto si volge a ponente; e, seguendo il fondo prativo di proprietà della chiesa della Madonna dei Guirli, giunge sino al lago percorrendo una lunghezza di metri 63.

Tutti i termini nuovi portano incise le lettere C. I. dall'un lato che significano Campione Italia, ed A. S. dall'altro che significa Arogno Svizzera.

Essi vennero piantati coi relativi testimoni, ed in modo che le iniziali prospettano verso il territorio rispettivo Italiano e Svizzero.

La Costa di S. Martino finora posseduta dal comune di Campione, qual parte del suo territorio e di ragione privata, sull'opposta riva occidentale del lago di Lugano, viene ceduta alla Confederazione Svizzera,-ed insieme ad essala giurisdizione sulla metà del lago interposto, alle condizioni stesse che si verificano in generale colà dove le due rive del lago sono l'una di proprietà italiana, l'altra di proprietà svizzera.

In pari tempo dichiarasi che questo fatto della cessione della Costa di S. Martino alla Svizzera non potrà mai essere per se stesso invocato per aggravare le attuali relazioni daziarie tra il comune di Campione e la Svizzera.

Così stabilita definitivamente la frontiera, e ordinata la collocazione dei nuovi termini, la Commissione si è nuo

vamente trasportata sulla faccia dei luoghi, onde ricono- 1861 scere e verificare questo lavoro. Essa ha constatato che le operazioni erano state eseguite con esattezza.

I Commissari dei. due Stati avendo così terminato il lavoro di delimitazione, di cui erano stati incaricati, hanno sottoscritta la presente Convenzione, la quale non avrà valore ed effetto, se non quando sarà stata ratificata dai Poteri supremi degli Stati contraenti.

A questa Convenzione vanno annessi gli allegati seguenti:

Sotto il n.° 1 il lesto del Trattato di Varese con le specificazioni che lo completano;

Sotto il n.° 2 un quadro d'insieme e 16 tipi di dettaglio illustrativi del Trattato suddetto;

Sotto il n." 3 sette piani di dettaglio figuranti a gran scala alcuni dei luoghi più importanti, su cui cadevano contestazioni, e sui quali si sono tracciate le relative conclusioni;

Sotto il n." A numero dieci rendiconti relativi alle discussioni ed operazioni di campagna, cui hanno dato luogo le varie questioni risolute dalla Commissione.

Fatto in doppio originale a Lugano il giorno cinque ottobre mille ottocento sessant'uno.

I Commissari Italiani I Commissari Svizzeri

Firmato Luigi Torelli. Firmato Bourgeois-doxat. » E. De-vecciii. » C. Battaglini.

» Paolo Turconi.

Ratificata da S. M. il 6 aprile 1862. Ijo scambio delle ratificl>e ebbe luogo in Torino /'11 dello stesso mese.

VI.

1861, 10 e 22 novembre.

1861 TORINO.

Scambio di note tra il Governo di S. M. il Re d'Italia e quello della
Gran Bretagna per la reciproca provvisoria concessione del cabo-
taggio in favore delle navi italiane nei porti delle Isole Ionie, e
dei legni ionii nei porti italiani.

A S. E. il barone Ricusuli, Ministro degli Affari Esteri.
(Tradotta dall'inglese)

Torino, 10 novembre 1861.

Signore,

Con una dichiarazione annessa alla Convenzione conchiusa tra la Gran Bretagna e la Sardegna il 9 agosto 1854 per la reciproca concessione del cabotaggio, era stabilito che i sudditi ed i bastimenti degli Stati Uniti delle Isole Ionie fossero ammessi a godere dei benefizi di questa convenzione appena il Parlamento Ionio avesse consentito a concedere nelle Isole Ionie reciproci vantaggi ai sudditi ed ai bastimenti della Sardegna.

Imprevedute difficoltà non hanno fin qui permesso al Governo della Regina, mia Sovrana, di ottenere dal Parlamento Ionio l'approvazione d'un decreto, che portasse ad effetto le misure di reciprocità contemplate dalla dichiarazione in discorso. Il Lord Alto-Commissario però presenterà nuovamente tale questione al Parlamento Ionio nella prossima sua sessione.

Frattanto il Senato delle Isole Ionie ha colla sanzione di S. E. ordinato agli agenti di dogana di ammettere provvisoriamente le merci del Regno d'Italia alle stesse condi- 1861 zioni delle merci delle nazioni le più favorite; ed il Lord Alto-Commissario ha dal canto suo dato ordini per estendere simili privilegi alla bandiera italiana per ciò che riguarda il dipartimento di sanità, che comprende quanto si riferisce a'diritti di porto, di sanità e di faro.

Nell'informare l'E. V. per ordine del mio Governo di queste circostanze, io ho istruzione di chiedere che, durante il tempo che può trascorrere prima che una misura sia adottata dal Parlamento Ionio per la reciproca concessione del cabotaggio, il Governo di S. M. il Re d'Italia voglia ordinare, che si estendano provvisoriamente al commercio ionio gli stessi favori che furono provvisoriamente accordati al commercio italiano nelle isole Ionie.

Mi valgo di quest'occasione ecc. ecc.

»

(Firmato) Hudson.

A l'honorable Sir James Hudson, Envoyé Extraordinaìre et
Ministre Plémpulentiaire de S. M. Britannique à Turiii.

Turin, le 22 novembre 1861.

Monsieur Le Ministre ,

.l'ai eu l'honneur de recevoir la note que vous avez bien voulu m'adresser le 10 du mois courant, et par laquelle vous m'annoncez, qu'en attendant que le Parlement Ionien soit en mesure de donner son assentiment à la liberté réciproque du commerce de cabotage dans les Iles Ioniennes et les Etats de S. M. le Roi, ainsi qu'il a été prévu par la convention conclue à Turin entre la Sardaigne et la Grande Rrétagne le 9 aoùt 1854 et la déclaration qui y fait suite, des ordres ont été donnés par S. E. le Lord Haut-Gommissaire et le Sénat Ionien pour l'admission provisoire des navires et marchandises du Royaume d'Italie aux mèmes

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