Sivut kuvina
PDF
ePub
[merged small][merged small][merged small][ocr errors][merged small][merged small][ocr errors]

J

Felici queste selve, e questi boschi,

U' peste sì crudel non giunse ancora !
Qui non si vedon lagrimosi e foschi
Occhi, che il nostro mal piangan di fuora:
E il piangan solo, perchè tu il conoschi,
E poi dentro del cor festa e baldora
Faccin de' mali tuoi, conforme fanno!
Quelli, che in mezzo alle gran

corti stanno:

4.

Qui non sono nè sbirri, ne notai,

Nè carceri, ne funi, ne berline,
Nè Fiorentini, che co' negri sai
Menino i malfatori a trifto fine:
Ma la fe, ch'è di lor più forte assai;
Fa che niun dal giusto mai decline;
E la data fra noi parola bafta,
Più che di protocolli una catasta.

[merged small][merged small][merged small][merged small][ocr errors][merged small][merged small][merged small][merged small][ocr errors][merged small]

Me sola il genitore ebbe, e solio

De' giovani Persiani era la brama;
E la bellezza ancor del volto mio,
Che del vero maggior dicea la fama.
Accreiceva in ciascun voglia e defio
D'avermi in moglie; e ciafcedun mechiama

[ocr errors]

Sua

Fortinguerra. Sua vita, e suo conforto : e mille e mille,

Nol sapendo, d'amor fpargo faville.

9:

;

Ma non comprende giovanetta acerba

Si facilmente i segnali d'amore;
Onde detta sprezzante era e fuperba,
E che di vivo saffo aveva il core.
Ma come angue talor tra i fiori e l'erba
Si cela, e morde poi chi coglie il fiore:
Così cupido si nascole un giorno
Negli occhi d'un garzon vago ed adorno.

IO.

E mentre seco parlo, a poco a poco

Nascer mi sento un non so che nel seno,
Ch' ora mi pare, ed or non mi par

foco.
La solita allegrezza in me vien nieno,
Nè mi diletta più festa nè gioco;
E di defio mi sento il cor ripieno
Di riveder quel giovane, e con esso
Ragionar sempre, a sempre averlo appresso.

[merged small][merged small][ocr errors][merged small][merged small]

fortinguerra,

Che più Regine fecero dimande
D'averlo in iposo, e aggiunsero preghiera :
Fra l'altre la Regina di Derbande,
Che alla Servania impera, ardeva in guila
Per lui, che alfin d'amor rimase uccisa.

13.

Tangile era il suo nome, e d'egual fiamma

Ardeva anch'esso e non diceami nulla.
Ma come in legno verde a dramma a dramma
Entra il foco, ed in fin l'umore annulla,
Onde improvviso e subito s'infiamma;
Così sendo ei garzone, ed io fanciulla,
Stentammo aprender foco, o per me' direi,
Non lo potemmo che tardi scoprire.

14.

Un di (non m'uscirà mai del pensiero

Giorno sì dolce, dilettoso e grato)
In un bel bosco per grand' ombra nera
Io mi sedeva nel calor più ingrato;
Quando viene l'amato cavaliero,
E senza nulla dir mi fiede a lato,
Ci guardammo, e tacendo, mille cose
Si dissero tra lor l'ale amorose.

15.

Tutto tremante poi la man mi prese

E fofpirando disse: Io te fola amo.
Di vivo foco il volto mio fi accese,
Poi soggiunsi ancor'io: Te solo io bramo!
Ma non sperar, che ma i ti fia cortese,
(E Giove a' detti miei presente io chiamo
Se non mi giuri d'essermi conforte:
Altrimenti lon pronta a darmi morte,

Fortinguerra.

16.
Tangile allora invocò tutti i numi

Del cielo, dell'inferno, e della terra,
E quei de' mari, e qualli ancor de fiumi';
Perchè dice sposarmi, e vuol, s'egli erra,
Che co' fulmini il cielo lo consumi,
E Nettuno e Pluton gli movan guerra.
Ei mentre così parla, dalla gioia
Io vengo meno, ed egli par che muoia:

17.

[ocr errors]

Il dì seguente il padre mio ritrova,

E senza altro indugiar mi chiede in moglie:
Ciò molto in fuo segreto il padre approva;
Ma son sospette giovinette voglie,
E chi lor crede, ingannato si trova.
Però ne' suoi pensieri si raccoglie,
E dopo assai penlar gli dice: O figlio,
Per risponderti io vo tempo e consiglio.

18.

Ta sei signor di ricco e bel paese,

E merti moglie a tua grandezza eguale.
Da regie vene anche il mio sangue scese.
Ma fenza stati fignoria che vale?
Onde non posso convenenti spese
Far per l'allegro giorno maritale
Ne le fortune mie giungano a segno
Di darti quella dote, onde se' degno.

19.

Soggianle allor Tangile: Io voglio folo

La mia soave e dolee Filomena.
(Che tal m'appello; e or l'assomiglio al duolo;
Allora no: ma s'è cangiata scena)
Ella val più, che l'uno e l'altro polo
Aver soggetto, e l'Affricana arena,

Non

« EdellinenJatka »